sabato 16 novembre 2013

Ricorda per sempre il 17 novembre!

Bene, il countdown è terminato.

Mi hanno chiesto in molti, negli ultimi 5 giorni, cosa sarebbe accaduto oggi.
Qualcuno ha ipotizzato (assurdamente) che mi sarei laureato di domenica. Qualcun altro ha azzardato che avrei rivelato al mondo di essere calvo e di portare un parrucchino. 

C'è da dire che nessuno ha pensato - come sempre - alla cosa più elementare.
Sono un fumettista. Magari avrei cominciato a pubblicare un fumetto sul mio blog?

Perchè di questo si tratta. 
Parte da oggi, 17 novembre 2013, una nuova avventura fumettistica, che potrete seguire, ogni 17 del mese, su questo stesso blog.
Rispondo preventivamente alle vostre domande.

Quindi sarà un fumetto mensile? 
Sì, esattamente. Un capitolo al mese.

Di cosa parlerà? 
Si tratta di una parodia. Non ufficiale, che qui non è che abbiamo conoscenze a chissà quali livelli, ma una parodia nata non tanto per omaggiare un personaggio o una saga, ma per fare un po' di sana critica sociale.

Parodia di cosa?
Di un celeberrimo fumetto, il cui simbolo principale è ormai divenuto mainstream: 'V for Vendetta' di Alan Moore e David Lloyd (che colgo l'occasione per salutare! Ciao Davidllòyd!). 

Ma come t'è venuta un'idea tanto idiota? Ti sembra un fumetto da paraculare?! 
L'idea è nata in me esattamente due anni fa, quando lo lessi per la prima volta e ne studiai la genesi. Moore aveva pensato a V e alla sua Inghilterra futuristica e distopica a causa della situazione politica dell'epoca, in pieno tatcherismo. Partendo dalla situazione preoccupante che avvertivano attorno a sè, Moore e Lloyd (ciao!) esasperarono tutti gli aspetti negativi della politica repressiva della Lady di Ferro e immaginarono un futuro in cui la Gran Bretagna, dopo una guerra che aveva distrutto l'Europa, era scivolata in un regime dittatoriale con forti tratti orwelliani. Il controllo maniacale, l'illusione della liberà, il crollo di ogni valore, un popolo anestetizzato, il disprezzo per la diversità e la repressione violenta di ogni forma di ribellione, soppressa in nome di un ordine superiore che non doveva mai vacillare.
Poi sappiamo come sono andate le cose. L'Inghilterra s'è ripresa.
Ma in quel baratro ci siamo scivolati noi. E neppure ce ne rendiamo conto!

Ma sei cretino? 
Sì.

E quindi? 
E quindi ho immaginato un V tutto italiano, calato in un'Italia che non è per nulla distopica, anzi. Come vedrete, capitolo dopo capitolo, ho solo creato personaggi nuovi nella forma ma già esistenti nella sostanza, seppur rivisitata in chiave parodistica.
Un difensore di quei valori che qui, nel 2013, tutti abbiamo ormai dimenticato, anche i più volenterosi di ricordare e correggere. Tutto quello che sappiamo fare sono insurrezioni a colpi di post di Facebook.
Lui invece ci prova. Ha tanti libri, ha visto tanti film, ascolta buona musica, cita Dante...
Ma riuscirà davvero a invertire l'andazzo?
Il titolo è emblematico: 'V for Venduto'.
Quanti ne abbiamo visti negli ultimi vent'anni? Paladini della giustizia che poi sono rimasti intrappolati nelle maglie del sistema che millantavano di voler disgregare? Don Chisciotte che non hanno fatto altro che confermare, col tempo, che ogni italiano ha un prezzo, anche il più valoroso!

Ma quindi ci dici già come finirà? 
Affatto. Il titolo non preannuncia alcun finale, illustra solo lo spirito dell'opera.
Certo, per Vì non sarà facile riuscire a combattere in questo letamaio sociale. Altro che Leader, Occhio, Dito, Orecchio e Fato!
Qui la cosa è tragica davvero! Mattino Cinque gli fa un baffo alla Voce del Fato! Mica interveniva Belpietro, lì! Tsk!

C'è altro? 
Beh, sì. Oltre al capitolo, dedicherò, in un giorno non preciso del mese, un approfondimento su uno dei personaggi, con qualche parola e curiosità. Perchè mi son fatto un mazzo non indifferente a cercare di legare il tutto e a sintetizzare vizi e malanni di questo Paese in una serie di figure di carta! E c'è tanto da dire su ognuno di loro.

Quando vedremo online il primo capitolo? 
L'appuntamento è per il 17 novembre 2013 alle 17:00 qui su Carfax.

Insomma, vi leggerete un fumetto aggratis. Mica poco!
Li avessi avuti io, ai miei tempi! Invece dovevo sgobbare nelle miniere per potermi comprare un Topolino!
Ci sono morto, in una di quelle miniere.
Mi sarebbe piaciuto poter essere qui con voi ad assistere a questo evento.
Ma sono certo che, da qualche parte lassù, mi starò guardando e sorriderò.

Questo lo dedico a me, Sal.
Ce l'abbiamo fatta!


lunedì 4 novembre 2013

Lucca Comics 2013: Impresioni e cose bufe!

Come cominciare questo post? 
Magari dicendo che è stata la vacanza più sfibrante ed eccitante della mia vita?
No, non credo riassumerebbe al meglio ciò che ho provato nei miei tre giorni alla Lucca Comics & Games 2013.

Ricorderò tantissime cose di quest'avventura. 
Non sono uno abituato a soggiornare lontano da casa. Chi mi conosce, lo sa che ho sempre preferito la penombra del mio studio alla luce del sole e allo stress di un viaggio e ammetto che, avendo un po' perso di vista il panorama fumettistico contemporaneo da un paio d'anni a questa parte, non ero pienamente certo che questa esperienza mi sarebbe servita.
Per intenderci, non compro fumetti così spesso e se mi si chiede cosa ne penso degli ultimi risvolti di serie che pure ho amato e amo ancora, non so cosa rispondere.
Lo studio e la triste condizione di un venticinquenne che sta per laurearsi in un Paese in cui già sa che le sue doti non saranno mai considerate mi hanno un po' allontanato dal mondo del Fumetto. Non tocco Strabick da un anno e Vampirology non è stata pubblicata con la serialità che avevo sperato (a tal proposito, vi consiglio di rimanere sintonizzati su questo blog!). 


Eppure, Lucca mi ha sorpreso e credo abbia fornito una bella spinta per ribaltare un po' questa situazione. La verità era che, più che il contatto col mondo del fumetto (sono stato al Napoli Comicon due volte, altrettante al B-Geek e non mi sono perso quasi nessun raduno cosplay nei paraggi negli ultimi due anni!), mi serviva il contatto coi fumettisti veri.
Quelli che hanno scritto la storia passata e presente di questa incredibile forma d'arte e che si riuniscono a Lucca, ciclicamente, ogni anno.

Il mio primo giorno in fiera, il 31 di ottobre, si è inaugurato con l'apparizione del mitico Alfredo Castelli, creatore di Martin Mystère ma, soprattutto (per quanto mi riguarda), dell'insuperabile Omino Bufo!
Ho seguito una conferenza sulla storia del Fumetto molto interessante a cui lui prendeva parte e, vedendolo dal vivo e sentendolo parlare, ho avuto l'impressione di trovarmi davanti ad un vero Mostro Sacro della storia del Fumetto italiano. Un sessantacinquenne in giacca e bretelle, capelli e barba bianchi e dei modi di fare incredibilmente discreti ed educati. Ha conosciuto praticamente tutte le stelle del pantheon fumettistico nostrano, da Bonelli a Jacovitti, passando per Bonvi, Silver, Sclavi...
Alfredo Castelli, ovvero il Pitore di Santini!
Non lo si direbbe mai il mitico Pitore di Santini che ha attentato alla grammatica italiana e al trono di Lupo Alberto sull'omonimo mensile firmato da lui e da Silver nei primi anni Novanta.
Dopo la conferenza, mi sono fiondato allo stand Panini ad acquistare il volume integrale delle strissie bufe con l'intento di farmelo autografare al termine della conferenza successiva ma, a causa dei troppi eventi a cui partecipare e dei posti da visitare, ho consultato male il programma e sono arrivato al Palazzo Ducale a conferenza già terminata. Castelli non c'era più.
A quel punto sono tornato in Piazza Napoleone, dove c'erano gli stand, e ho iniziato a consultare il programma per capire se avrei potuto rincontrarlo il giorno seguente. Dovevo essere veramente in preda al panico perchè il suo nome non mi compariva più negli eventi del venerdì e del sabato (nonostante ci sarebbe stato eccome...) e mi stavo ormai rassegnando all'idea che non avrei mai avuto l'onore di un suo autografo sulla mia raccolta quando la mia amica Angela, davanti a me, mi sferra un pugno sul braccio e mi fa: 'Sal, ti è appena passato dietro!'. Appena ho inquadrato il bersaglio, l'ho seguito fino allo stand Bonelli, dove è sparito. L'ho atteso all'uscita e lì mi sono fiondato davanti a lui con la raccolta in mano e la mia richiesta.
Castelli era carico di buste e stava andando via ed ero certo che mi avrebbe mandato malissimo. Invece, con una cortesia ed un'umiltà spiazzanti, ha poggiato le buste per terra e mi ha risposto 'Certo, questo ed altro per il mio pubblico!' e mi ha firmato la raccolta, mentre io ero talmente eccitato che non riuscivo a trovare la penna che mi aveva chiesto.
Nei giorni seguenti l'ho visto dare indicazioni a passanti che non avevano idea di chi fosse, fare disegnini con dedica nei momenti più assurdi a chi gli chiedeva un semplice autografo, fermarsi ad aspettare dei ragazzi che avevano mandato in avanscoperta un loro amico per bloccarlo e farsi firmare qualcosa (mentre loro erano imbottigliati nella folla)... il tutto con una pazienza e un'umiltà che altro che Papa Francesco!
Insomma, come credo si evinca fin troppo bene, è stata la figura che mi ha maggiormente impressionato di tutta la vacanza, sul piano artistico e soprattutto umano. Uno si aspetta una specie di santone alla Alan Moore, scorbutico e coi piedi a tre metri dal suolo, e invece si ritrova davanti una figura che ricorda il migliore dei professori d'università, paziente e che non ha mai scordato che deve il suo successo soprattutto a noi lettori.

L'altra avventura lollica l'ho avuta il giorno successivo e riguarda un altro big del Fumetto, nientepopodimeno che David Lloyd, disegnatore e coautore di V for Vendetta, ospite presso lo stand della NPE Edizioni per autografare le sue ultime fatiche, edite dalla casa editrice in questione.
Presso lo stand delle fumetterie, ho beccato un'edizione economica di V for Vendetta, albo che ho letto due anni fa ma che non ho mai acquistato perchè reperibile solo in edizioni abbastanza costose. Ovviamente, la lucina si è subito accesa nel mio cervello: V for Vendetta in edizione economica + David Lloyd = occasione che chissàquandomiricapita!
David Lloyd
Così, acquistato l'albo, mi sono recato allo stand NPE, pur sapendo che non avrei ottenuto probabilmente ciò che speravo. Per ottenere un autografo dal maestro bisognava acquistare un volume edito da NPE. Non è che chiunque si poteva far autografare una copia di chissà cosa comprata chissà dove! 
Così son rimasto lì, davanti a Lloyd che disegnava, mentre io sudavo manco fossi in una sauna e mi rigiravo l'albo tra le mani. Dovevo aspettare che il ragazzo allo stand si liberasse per chiedergli se potevo importunare il disegnatore pur sapendo già che sarebbe stato un NO sicuro. 
Il caso ha voluto che il tizio allo stand fosse molto indaffarato, tanto che, dopo 5 minuti, Lloyd ha alzato lo sguardo e mi ha visto. Poi ha posato gli occhi sul mio volume (che io tenevo con la copertina rivolta verso di me per evitare che i ragazzi dello stand capissero le mie intenzioni o che, peggio, qualcuno si accodasse a me credendo che Lloyd firmasse qualunque cosa) e l'ho visto inclinare la testa per sbirciare la copertina. A quel punto gliel'ho mostrata e lui ha teso la mano, sorridendomi. In un attimo mi ha chiesto come mi chiamassi, ha autografato la copia, me l'ha ridata e mi ha stretto la mano. Dopo averlo ringraziato, mi sono recato dai miei amici, che hanno atteso a debita distanza, con una faccia da ebete esclamando: 'Ha fatto tutto da solo... me l'ha autografato a sgamo!!! E' un grande!!!'.

Ma la giornata più intensa è stata, senza dubbio, l'ultima, quella di sabato 2 novembre.
Basti dire che io, Angela e Teo, i miei insostituibili compagni di viaggio, avevamo in programma di farci autografare degli albi da Leo Ortolani! 
Leo Ortolani
Ora, premetto che per me Castelli batte Ortolani e la mia sessione personale di autografi, soddisfatta dai due miti sopra citati, era già terminata e nel migliore dei modi, ma mi ero messo in testa, dal primo giorno, di far autografare un albo di Ortolani per mio fratello, che stravede letteralmente per lui e ride da solo quando legge le sue storie.
In mattinata, abbiamo assistito alla conferenza della Panini, in cui venivano presentate le novità editoriali. Vi dico solo che, a quel tavolo, erano seduti Castelli, Ortolani e i Paguri (gli autori di Don Zauker e Nirvana, per intenderci) ed è stata una delle cose più epiche che si siano mai viste su questa Terra! 
Sin dalla sera precedente, sapendo che per avere un autografo di Ortolani presso lo stand Panini nella mattinata seguente ci saremmo dovuti scannare con altri appassionati, abbiamo optato per la sessione pomeridiana presso lo stand del Rat-Man Fan Club. L'arrivo di Ortolani era previsto per le 16 e io e il buon Teo, previdenti, ci siam presentati lì alle 2 e un quarto. Ma i posti erano già esauriti ed eravamo fuori dalla fila per due soli posti. Il sistema era semplice: all'arrivo dei primi 30, i ragazzi del club distribuivano dei bigliettini numerati e solo chi ne era in possesso poteva sperare nell'autografo. Ma, anche qui, il caso ha voluto che una coppia rinunciasse ad attendere Ortolani per due ore, in piedi, sotto la pioggia, e ci ha ceduto i biglietti! Così, avevamo praticamente l'autografo già in tasca! Abbiamo dovuto giusto aspettare due ore e mezza in piedi, sotto la pioggia, affamati e pazienti, mentre i ritardatari protestavano perché speravano di ottenere ciò che noi avevamo avuto per pura fortuna con la C maiuscola.
E vabè, niente. Lì eravamo in coda, quindi è mancata la parte avventurosa della faccenda... giunto il nostro turno, abbiamo dato l'albo a Leo che ha esordito con un 'Ciao, dimmi?', gli abbiamo detto il nome, ha fatto autografo e dedica, stretta di mano e via, verso nuove avventure. 
Davvero, davanti ad Ortolani non ho provato nessuna stretta alla bocca dello stomaco, né ho versato una goccia di sudore. Premetto che ne riconosco la grandezza e la genialità e Rat-Man mi piace pure, ma... boh, sarà che Castelli mi ricorda la mia infanzia e mi suggestiona per la storicità della sua figura e che V for Vendetta mi ha lasciato tantissimo dentro, sul piano narrativo e grafico...ma Ortolani, forse l'autore di fumetti più conosciuto e amato in Italia da 25 anni, non mi ha fatto alcun effetto. De gustibus!

Last but not least, un disegnatore olandese che ho scoperto grazie ad una conferenza su H. P. Lovecraft (non poteva mancare!) la mattina del 2, davvero molto bravo, chiamato Erik Kriek, autore e disegnatore del volume Da altrove, in cui traspone alcuni dei più celebri racconti brevi del maestro di Providence.
Erik Kriek
 Lì, devo l'autografo al buon Teo che, dopo che i ragazzi della Eris Edizioni mi avevano risposto negativamente alla richiesta di autografo perchè l'autore era stanco (eravamo alla fine della giornata, era comprensibile...) ha preso il mio volume, fatto il giro dello stand e abbordato il Kriek con la sua richiesta. E lui ha sketchato e firmato il mio volume, disegnando un piccolo Dagon sul frotespizio!

Insomma, sono carico. 
Da grande voglio fare l'Alfredo Castelli! Devo rimettermi al lavoro, levarmi dalle scatole questa laurea accademica e buttarmi nel prossimo Lucca Contest!

È tempo di ripartire!