domenica 21 aprile 2013

Uomini-Lucertola venusiani

Con questo post, chiudo il primo ciclo delle illustrazioni dedicate ai racconti di Lovecraft.
Paradossalmente, le storie illustrate fanno parte del secondo tomo dei miti di Cthulhu, ma non posso farci nulla se mi è capitato tra le mani quello per primo (me lo procurai del tutto inaspettatamente durante un book crossing...).
Conto di iniziare prestissimo il secondo ciclo, visto che ho ricevuto da poco il tomo mancante che, tra parentesi, contiene anche Il richiamo di Cthulhu, forse il racconto più celebre dello scrittore di Providence.

Questo post è dedicato ai viscidi Uomini-Lucertola di Venere, indigeni del fangoso pianeta che venerano e difendono dall'avidità umana i loro preziosi cristalli, pur non comprendendone l'aspetto utile.
Protagonisti del racconto Tra le mura di Eryx, questi mostri comunicano tra loro mediante il movimento dei tentacoli pettorali e non si possono propriamente definire perfidi. Semplicemente si difendono dai predoni umani che, infatti, non attaccano mai se non cogliendoli sul fatto mentre trafugano i loro amati cristalli.
Sono però alquanto disgustosi, essendo rugosi e viscidi e vivendo in un clima asfissiante e fetido.