venerdì 7 dicembre 2012

Lavoro superfluo

Vi è mai capitato di partecipare a concorsi di disegno? Di quelli seri, con il bando, i premi grossi in palio e tutto il resto?
Beh io ne ho per le mani uno in questo momento.
Il punto è che ho letto male il bando e ho finito per quadruplicare il lavoro.

Il concorso richiede la creazione di una mascotte per un parco divertimenti. Nel bando era indicato che si poteva partecipare con uno o più personaggi.
'Bello!' mi son detto, 'adesso metto su una squadra di gaglioffi niente male!'.
E ho progettato quattro personaggi, di cui uno principale (la mascotte vera e propria, che qui manca per ovvie ragioni) e tre di contorno.
Salvo poi arrivare, dopo settimane, alla compilazione della tavola da spedire come proposta e accorgersi che per 'più personaggi' si intendeva varianti dello stesso. In pratica, una clausola per gli insicuri.
E io che, invece, ho abbozzato, levigato e definito il personaggio principale fino a renderlo unico e definitivo, parteciperò quindi con una sola proposta.
L'idea era quella di rappresentare i ruoli principali sul set di un film: il regista (la mascotte), l'attrice femminile e quello che recita la parte del cattivone. Attorno alle loro caviglie avrebbe scondinzolato una cinepresa con le fattezze di un cane.

Invece il mio personaggio dovrà affrontare la giuria da solo.
E gli altri tre?
Ve li butto qui. Almeno qualcuno li guarda!

Il cagnolino del personaggio principale, Bobino

L'attricetta (a cui non avevo ancora trovato un nome)

L'attore che impersona il cattivo, Nefasto Cuordicane

venerdì 2 novembre 2012

"Jack... Jack è morto, amico caro..."

Rieccomi qui, ancora una volta!

L'unico motivo per cui è nato questo blog è per permettermi di pavoneggiarmi! E lo faccio anche stavolta, con uno schizzo a matita realizzato durante una mezz'oretta di noia nel laboratorio d'incisione dell'Accademia (che, tra parentesi, ho ripreso a frequentare per l'ultimo anno!).

Indovinate chi è?

Difficilissima!

Addio!


lunedì 15 ottobre 2012

Gwynplaine


"La natura era stata davvero magnanima con Gwynplaine, dandogli, come gli aveva dato, una bocca che si apriva fino alle orecchie, certe orecchie che ricascavano fino sugli occhi, un naso difforme che pareva fatto apposta per il dondolio degli occhiali d'un giullare smorfione e un muso che non si poteva guardare senza ridere. 

Essa dunque, la natura, aveva prodigato tutti i suoi favori a Gwynplaine; ma era stata proprio lei, oppure era stata aiutata?
No, la natura non può creare simili capolavori senza un aiuto: e cioè due occhi dolorosi, una tana invece della bocca, una protuberanza camusa con due buchi al posto delle narici, una schiacciata per viso e, come sintesi di queste doti, un riso continuo... Se non che il riso vuole dire sempre gioia? [...]

Tutte le apparenze facevano credere che quel suo volto fosse stato snaturato da industriosi cesellatori di bimbi; si vedeva anzi subito che una scienza misteriosa e forse occulta, che stava alla chirurgia, così come l'alchimia sta alla chimica, aveva riplasmato quelle carni, in un'età tenerissima, e creato quel viso con premeditazione; scienza destra nel sezionare, nell'ottundere e nel legare, che aveva spaccato la bocca, sganciato le labbra, messe a nudo le gengive, spianato le orecchie, sconnesse le cartilagini, deformate le sopracciglia e le gote, allargati i muscoli degli zigomi, spalmate le cuciture e le cicatrici, tirata la pelle sulle lesioni pur serbando però lo sgangheramento della faccia. [...]

Tutte le parti della faccia di Gwynplaine, grazie all'operazione misteriosa che gli era stata fatta, forse durante la fanciullezza, cooperavano a questo riso: tutta la sua fisionomia vi si appuntava come una ruota si accentra nel mozzo; tutte le sue passioni, quali esse fossero, accrescevano, per essere più precisi, quella strana espressione gioiosa; la meraviglia, il dolore, il corruccio, la pietà aumentavano quella sua ilarità muscolare, e così, anche piangendo, avrebbe riso e, qualsiasi cosa facesse o pensasse, gli bastava mostrare il volto tra la folla, - se la folla era attorno a lui - per vedere subito uno sfolgorare di riso. [...]

Egli era, però - a parte questo - grande, ben fatto nella persona, tutta agilità; deforme solo nella faccia, insomma; sicuro indizio, appunto, che era un frutto dell'arte e non un'opera della natura. Gwynplaine, bello com'era di membra, doveva essere stato anche bello di viso. [...] 
Gwynplaine era stato dunque fatto apposta,  a quanto pareva; e non gli avevano lasciato stare che i denti, necessari al riso. La testa di morto li serba. [...]

I suoi capelli erano stati tinti una volta per sempre d'un color d'ocra, che è un segreto riportato alla luce ai nostri giorni e di cui le belle donne si servono; perchè quel che un tempo imbruttiva, oggi invece si crede atto ad abbellire. Gwynplaine aveva i capelli gialli; e questa pittura, corrosiva al vedere, glieli aveva fatti diventare lanosi ed aspri al tatto; ma quell'arricciamento selvaggio, giubba più che capigliatura, copriva e nascondeva un vasto cranio creato per racchiudere il pensiero; infatti quell'operazione, con cui si era distrutta l'armonia del volto e sfigurata la carne, non aveva potuto però intaccare lo stesso cranio." 

(Victor Hugo, L'uomo che ride )







giovedì 20 settembre 2012

Vecchi nemici

Come già anticipato, in questa nuova versione de l'Ispettore Strabick, il suo acerrimo nemico, Don Dindon, il superboss mafioso, è morto da 5 anni, ucciso proprio dal poliziotto.

Di seguito, un momento 'toccante' dell'episodio, in cui i due vecchi nemici sono di nuovo uno davanti all'altro...


martedì 28 agosto 2012

Sparatoria a Babbeopoli

L'ispettore Strabick e il suo fido braccio destro, l'agente Chiappone, affrontano Incudine, il temibile picchiaduro della Mala!


sabato 4 agosto 2012

Spaventapasseri

Nuovo pezzo per la rogue gallery del Cavaliere Oscuro rivisitata da me.

Stavolta è il turno di Jonathan Crane, lo psichiatra psicopatico meglio conosciuto come Spaventapasseri!


venerdì 3 agosto 2012

Due Facce

Vabè, niente, ci ho preso gusto.

Dopo il Joker della volta scorsa, mi è venuto il pallino di realizzare altri criminali gothamiti. E stamattina ho terminato in anticipo la tavola di Strabick a cui stavo lavorando e mi son messo al lavoro su Harvey Due Facce.

Che ve ne pare?


Sal

mercoledì 1 agosto 2012

Il mio Joker.

Ecco la mia versione del Joker.
E' un lavoro per un contest.

Joker. Non dico altro.

Sal


lunedì 30 luglio 2012

Qualche parola su Strabick

Finora la mia vita professionale (se così la vogliamo chiamare) è stata un susseguirsi di cadute e resurrezioni.
Mister Villain è caduto già due volte. 
Ma lui si rialzerà. Ha la pellaccia dura e, soprattutto, è cattivo. Non cattivo 'per finta', ma cattivo di quelli che se te li sogni sono capaci di ammazzarti nel sonno!

L'Ispettore Apollo Strabick è stato un caso anomalo sin da subito.
Può sembrare più vecchio di Villain ma in realtà è qualche mese più giovane di lui e non è nato per i fumetti. Nacque nell'aprile 2007, su quattro vignette che intendevo esporre ad una collettiva dell'Arci a cui prendevo parte (la mia prima mostra!) e nacque esattamente per quelle quattro vignette. Non ricordo di avere alcun progetto particolare per lui.
Ricordo solo che dissi: 'mi serve un personaggio e mi serve subito! Qualcosa di popolare...' e quale tipo di personaggi, nella storia della letteratura, sono stati più popolari dei detective nei romanzi d'appendice? Ovvio! I detective nelle serie televisive!
Uno dei più famosi degli anni Novanta era l'ispettore Derrick, che aveva tormentato la mia infanzia, coi suoi occhi da octopode e il suo inseparabile impermeabile grigio.
Decisi di partire da lui. Volevo un detective stupidissimo, cieco come una talpa (in senso più metaforico che letterale), capace di confondere un suicidio con un omicidio, un incidente con un regolamento di conti.
E volevo che l'allusione a Derrick fosse immediata, quindi mantenni il particolare dell'impermeabile e degli occhi piccoli. E ovviamente il nome doveva essere tutto un programma. Strabick!


Il caso volle che, dopo due mesi dalla nascita di Strabick, fossi contattato dal mensile locale l'altra Molfetta, che mi volle come vignettista (carica che ricopro ancora oggi) e, messo piede in redazione, feci subito la mia proposta: una pagina a fumetti sul giornale, come si usava un tempo! Una cosa che mi ha sempre fatto impazzire!
Straordinariamente, lo stato maggiore dell'associazione culturale editrice della testata accettò la mia proposta e, così, dal numero de l'altra Molfetta del 2007 l'ispettore Strabick acquisì il nome di Apollo, fu affiancato dal suo inseparabile braccio destro, il giovane agente Ubaldo Chiappone (unica nota di realismo nelle sue avventure) e si tuffò in pieno nel suo primo caso, che lo vide contrapporsi a colui che sarà il suo storico nemico: il superlatitante boss Don Calogero Dindon (per i nemici Don Dindon, visto che non ha amici ma solo subalterni!).
La sua prima avventura: Lo strano caso del morto ammazzato che è stato ammazzato dall'assassino.
Ancora oggi, dopo 5 anni, c'è chi si ricorda del buon Strabick! La mia prima, vera soddisfazione!


La storia andò avanti per nove episodi, per poi lasciare posto, l'anno successivo, al secondo episodio, a colori: Il killer col vizio di uccidere la gente.
Con Don Dindon finalmente dietro le sbarre, il nostro ispettore deve indagare su una serie di efferati omicidi e scovare un serial killer che ama fare a pezzi le sue vittime. Qui appaiono due nuovi loschi figuri, il Pirata (che, successivamente, diverrà il Corsaro) e il Becchino. 
L'avventura, più corta rispetto alla precedente di tre episodi, terminò prima della fine del 2008, per vari motivi. E dopo aver assicurato il killer alla giustizia, Strabick e la pagina mensile a lui dedicata, dopo un anno e mezzo di onorato servizio, si congedano dai lettori.


Tutte le sperimentazioni successive non hanno mai visto la luce. Ho reinventato l'ispettore un po' di volte, sempre intenzionato a riportarlo in qualche modo sulla scena, ma Mister Villain mi teneva impegnato per mesi e la cosa era improponibile.
Oltre alle prime 4 vignette, Strabick conta anche una serie di quattro tavole monografiche dedicate ai quattro personaggi principali (lui, Chiappone, Don Dindon e Ossoduro), una storia lasciata a metà, elaborata nel periodo di pausa tra il terzo e il quarto Villain e tre strip.

E ora sono di nuovo al lavoro. Stavolta ho intenzione di provare a portare in alto il corpo di polizia di Babbeopoli!
La storia a cui sto lavorando si intitola Terra bruciata ed è pressappoco identica a quella lasciata a metà la scorsa estate, solo riveduta e corretta, sotto molti aspetti.

Come nella realtà, cinque anni sono trascorsi dall'ultima lotta tra Strabick e Don Dindon e gli equilibri criminali, a Babbeopoli, sono cambiati.
Durante l'ultimo scontro, Strabick ha sparato e ucciso Dindon e la città non ha più un superboss mafioso. Ne ha quattro più piccini, che si dividono il territorio.

Una notte, uno di loro viene assassinato. E i giochi si riaprono!

Ed ecco l'ispettore dei giorni nostri.



Augurate a me e al nostro anomalo tutore dell'ordine In bocca al lupo per il futuro!

Sal


giovedì 19 luglio 2012

'Hai paura di nuotare?'

Nuovo post per mostrarvi, finalmente, il mio lavoro fatto in extempore per l'iniziativa 'Mare nostro' di cui vi parlai un paio di settimane fa.
Preannuncio che questo, assieme a tutti gli altri lavori realizzati in quella sede, sarà in mostra presso la Sala dei Templari a Molfetta verso settembre (data ancora da definirsi).

Il titolo originario era 'Hai paura del mare?' ma appena due minuti dopo averlo fatto mettere per iscritto alla giuria esaminatrice del concorso, mi sono pentito e ho deciso di cambiarlo con 'Hai paura di nuotare?' che trovo molto più ironico.

Si tratta di un china e pastelli su cartone di 50x70 cm che raffigura un mostro marino frutto dell'assemblaggio di un po' di creature del mare (squali, granchi, meduse e viscidume vario) che allude al rapporto spesso pervaso dal terrore tra l'uomo e l'oceano, in netta contrapposizione all'ideale struggente e romantico (inteso come romantico moderno, puerile e sdolcinato) che l'idea di mare rievoca in molti cervelli piatti e banali: niente tramonti suggestivi o barchette rilassanti. Giù, fino agli abissi più neri, dove il sole non è mai arrivato, nelle fauci di luoghi come la Fossa delle Marianne o il Triangolo delle Bermuda.
Un omaggio, insomma, alla paura che le profondità marine e i loro misteriosi (e ancora non completamente catalogati) abitanti suscitano da secoli nella nostra specie, generando leggende e miti di fameliche bestie divora-imbarcazioni. Pensiamo al Kraken, a Scilla e Cariddi, alle sirene, alla piovra, al Mostro della Laguna Nera, al Mostro di Loch Ness... quanti di questi sono esistiti realmente? E quanti, invece, sono frutto della fantasia dell'essere umano (da qui, la componente umanoide del mio mostro)?
Bene, l'idea è proprio questa: eccone un altro.

Un altro motivo per aver paura di nuotare.

Sal


lunedì 16 luglio 2012

Qualche bozzetto...

Non sono morto! Cioè, non di nuovo...
Se sono un po' latitante in questo periodo è perchè sono al lavoro su un nuovo progetto.
Cosa credevate? Che, archiviato Mister Villain, mi sarei trovato un lavoro serio e avrei abbandonato tutto? AHAHAHAH!

Nossignore, sto lavorando ad un nuovo fumetto! Cioè, 'nuovo' per modo di dire, visto che parliamo di un personaggio abbastanza datato, che ho creato nel lontano 2007 e che ho tentato di recuperare più e più volte, venendo sempre ostacolato da altre cose (accademia, il ritorno di Villain eccetera...).

Ma stavolta ho in mente grandi cose per l'ispettore Strabick!

Non intendo svelarvi altro, però.

Per farvi rosicare, vi posto giusto due schizzi fatti qualche giorno fa su due nuovi personaggi che inserirò in questa storia, Incudine Alvin e M. Anny Queen.

Non vi nascondo che, se è sicuro al 90% che il primo non cambierà di una virgola, tornerò sulla seconda perchè non mi convince per niente.
Ho solo bisogno di farmi venire l'intuizione giusta...

Per adesso, sbirciate nel mio blocchetto!

Sal

Studio per Incudine Alvin

Studio per M. Anny Queen

giovedì 12 luglio 2012

Mister Villain: THE END

Questo è un post che non scrivo gioiosamente e che speravo di non pubblicare così presto.
Ma, ahimè, le circostanze mi costringono a farlo.

Due anni fa, nel gennaio 2010, veniva dato alle stampe il primo numero della mia saga a fumetti, Mister Villain, che inaugurava le avventure dell'omonimo personaggio di mia creazione, un cyber-criminale dall'animo nero che aspirava al successo nel mondo della malavita in calzamaglia, pubblicata da ARPANet edizioni.
La partenza non è stata delle migliori. Un prezzo esorbitante per un numero pilota di appena 48 pagine. Nel momento in cui mi fu recapitata la mia copia saggio e lessi quella cifra, capii che avevo condannato il mio personaggio all'insuccesso. Avevo 22 anni e nemmeno tutta questa esperienza nel campo editoriale...

Da quel giorno le cose sono andate non proprio a gonfie vele. Il secondo volume, pubblicato quattro mesi dopo, venne dato alla luce con la copertina graficamente alterata e due tavole in meno. Il prezzo fu ridotto su mia richiesta e il volume venne ristampato e ridistribuito dopo che feci notare l'errore delle due tavole. Ridistribuito. Così credevo, almeno.

Il terzo volume, consegnato a novembre dello stesso anno, non vide le stampe che dopo cinque mesi dalla consegna delle tavole e diversi solleciti da parte mia. Ovviamente questo ritardo segnò un crollo delle vendite (già esigue...), che si dimezzarono addirittura. Peculiarità di questo volume: nessun numero che indicasse che fosse il terzo della saga. Una piccola cosa, ma di cui tutti si accorgevano.

A dicembre dello scorso anno, testardamente e speranzosamente, diedi alle stampe il quarto volume. Ma la situazione è rimasta inalterata, le vendite misere.

Mister Villain è stato, in questi due anni e mezzo, un impegno totalizzante per me. Realizzare un volume richiedeva quattro o cinque mesi di lavoro costante e quotidiano. Per pubblicare il terzo volume ho posticipato la mia seduta di tesi di una sessione, nell'illusione di mantenere una cadenza costante tra un albo e l'altro. Ovviamente, non ero l'unica variabile umana da considerare.
Un vero e proprio lavoro, insomma, che però non mi pesava affatto perchè fatto con passione. La gente che leggeva le storie vi si appassionava e ogni presentazione vedeva un pubblico sempre più partecipe e informato.
E poi pagina facebook, anteprime, articoli di giornale, video, segnalazioni a testate di settore, proposte (raramente accolte...)... tutto pensato per far decollare qualcosa che sembrava avere un ottimo potenziale. 

Invece la saga è scivolata nel pantano. 
Le vendite sono ai minimi storici e reperire un albo, per chi non è avvezzo agli acquisti online, è quasi impossibile. E io non posso più investire tempo in un progetto fallimentare.

Mister Villain è stato la mia vita in questi due anni e mezzo. Qualunque cosa vedevo, sentivo, captavo diventava materiale per nuove storie, nuovi personaggi, nuove gag. Distaccarmi da lui non è stato facile per niente, ci ho impiegato mesi. Ora mi sento orfano e cerco inutilmente nuove idee per progettare qualcosa di nuovo, che possa farmi appassionare ancora ad un lavoro (che, di fatto, lavoro non è) che fino a un anno fa era tutto quanto desideravo e che ora vedo, invece, sempre più distante e vago.

Così, annuncio la sospensione della saga. Non ci sarà un quinto volume.

Rigrazio tutti gli amici che mi hanno concretamente supportato in questi due anni, andandoci anche a rimettere capitali, in particolare l'associazione Officine Ludike di Matera e l'ex-fumetteria Ultima di Molfetta.

Mister Villain si ferma qui.

Sal

lunedì 9 luglio 2012

Momento di noia 2

Ok, nessuno mi aveva avvisato che 'Mare Nostro', l'iniziativa di cui vi avevo parlato sabato, sarebbe durata ben due giorni!
E così è successo che ho terminato il mio lavoro (un china e pastelli su cartone, 50X70 cm) entro la giornata di sabato. E domenica mi toccava comunque essere lì.
Così mi sono portato l'album da casa, ma non le penne dallo studio. Avevo solo un pennarello tratto marker in borsa, avanzatomi dal giorno prima e quindi mi sono adattato.
Ho abbozzato questo disegno, ispirato ad Edward Teach, meglio conosciuto come Barbanera, in modo abbastanza frettoloso e senza linee guida (che per me sono fondamentali!) e senza poter dare tutta questa profondità al segno, mancandomi spessori di punta inferiori a quel pennarellone.

Il risultato non mi disgusta così tanto, anche se credo che ci tornerò su. Ma non aggiungendo dei segni, o perderebbe tutta l'immediatezza del momento e anche la sua singolarità... ma con delle leggere campiture ad acquerello.
Datemi il tempo di ritrovare la confezione dei miei colori... e ve lo riposto finito!

Sal


AGGIORNAMENTO (10/07/2012)

Eccolo acquerellato: 



sabato 7 luglio 2012

'Mare nostro'

Salve a tutti!
Questo è un post informativo di un evento che si terrà questo pomeriggio a Molfetta, presso la Fabbrica San Domenico e la Banchina San Domenico a cui il sottoscritto prenderà parte!
Si tratta di una mostra di opere con annessa estemporanea intitolata 'Mare nostro' e organizzata dal Circolo Vela di Molfetta all'interno del programma di iniziative relative alla prima edizione della regata Bosch Cup (sì,  la Bosch dei trapani!).
Il sottoscritto non esporrà ma prenderà parte, assieme ad altri studenti dell'Accademia di Belle Arti di Bari, all'estemporanea, che prevede la messa in palio di sei borse di studio per i tre studenti di Scultura e i tre di Decorazione/Pittura che avranno realizzato le opere, se non migliori, almeno che entusiasmeranno maggiormente la giuria che le valuterà.

Purtroppo è un evento a tema e dovremo orientarci sul 'mare'. Ovviamente io proporrò qualcosa di assolutamente impossibile da premiare, ma immagino abbiate capito che il mio 'orientamento artistico' (parolone fuori posto) è quello, fatto di mostri, figure grottesche a metà tra la risata e il terrore.

Qui di seguito, vi posto lo sgranatissimo logo dell'iniziativa:



Per cui, se vi trovate a passare da Molfetta oggi, venite a fare un salto all'estemporanea!
Altrimenti potrete godervi la mostra fino al 13 sera, quando avverrà la premiazione di quelli che mi soffieranno la borsa di studio!

Sal

venerdì 29 giugno 2012

L'Alieno

Smanettando ancora in Daz Studio 3, con l'ausilio di Photoshop per la post produzione!


La Pallavolo Molfetta in A2

No, non è un post informativo a carattere sportivo! Serve solo a introdurre la vignetta per l'articolo inerente all'iscrizione della Pallavolo Molfetta in A2.

Una vignetta per un articolo sportivo su l'Altra Molfetta di Luglio.


martedì 26 giugno 2012

Nineties

Questo lavoretto in 3D l'ho fatto rapidamente in serata. Non è un granchè, ma ci tengo a postarlo perchè, secondo me, rispecchia molto l'idea che avevo quando l'ho pensato.

Nineties nasce come un omaggio all'industria ludica degli anni Novanta (i miei preferiti!), che si presentava con personaggi antropomorfi, a metà tra l'umoristico e l'avventuroso, rigorosamente made in U.S.A. (prima che il Giappone invadesse il mercato...) e da cui, spesso, venivano tratte intere serie a cartoni animate con scopi promozionali (Street Sharks, Extreme Dinosaurs, Mighty Max ecc...).
Inutile dire che su di me facevano presa come la luce su una pellicola fotografica!

Il programma utilizzato è Daz 3D Studio. Elementi abbastanza comuni, nulla di che.
E' l'atmosfera della resa finale che mi entusiasma! Sembra una pagina pubblicitaria di quelle che trovavo sui Topolino da ragazzino!


Moritat von Mackie Messer

Ed eccomi di ritorno dall'esame di Laboratorio di Decorazione in Accademia!

Ed ecco finalmente completi i sei personaggi della ballata di Bertolt Brecht, La ballata di Mackie Messer!
L'opera da cui è tratta questa ballata si intitola Opera da tre soldi e narra di un furfante ladro e assassino, chiamato appunto Mackie Messer che, muovendosi nella Germania post bellica fatta di relitti umani e tagliagole, riesce ad arricchirsi disonestamente senza mai pagare il fio delle proprie malefatte.

La ballata si compone di sei strofe, in ognuna delle quali viene reso noto un crimine del losco figuro. Ogni strofa, presenta una delle sue vittime e su questa struttura mi sono mosso per realizzare questa serie di sei quadri (pastello, china e acrilico su carta) che ritraggono i personaggi della moritat così come li ho immaginati io.

Queste sono foto non troppo riuscite... ma le opere sono abbastanza grandi e fotografarle come si deve non è facile! Specie se non hai un muro adatto su cui appenderle!

GODETEVELE!

Mostra i denti, il pescecane
e si vede che li ha.
Mackie Messer ha un coltello
ma vedere non lo fa.
Sulla spiaggia di Long Island
giace un tale a mezzodì.
Poco prima, lo sappiamo,
Mackie Messer era lì.
Han trovato Jenny Towler,
un coltello in mezzo al sen.
Che sia stato Mackie Messer
testimoni non ce n'è.
A Schmul Meyer, l'industriale,
un ignoto un dì sparò.
Mack ne gode il capitale
ma provarlo non si può.
Sei bambini son bruciati
nell'incendio di Brooklyn.
Mackie Messer sa qualcosa
ma non parla e beve gin.



Vedovella minorenne,
il cui nome ognuno sa,
ci rimise un dì le penne.
Mack, la colpa chi l'avrà?



domenica 24 giugno 2012

venerdì 22 giugno 2012

Mostra personale all'Open Village di Bisceglie

Mi sembra doveroso dedicare un post a questa bella esperienza fatta domenica scorsa, 17 giugno, presso l'Arci Open Source di Bisceglie, durante il domenicale Open Village (pagina Facebook e sito internet), in cui, seppur stremato dalla Notte Bianca M.A.G. Circus della notte precedente e con due mostruose occhiaie violacee, ho esposto quattro opere e l'inedita Sal Box, che potete vedere in foto.

L'interesse della gente non solo verso le mie opere, ma verso l'Arte del Fumetto e dell'Illustrazione era così palpabile che potevi sedertici sopra con in braccio un ippopotamo! 
Il bello è che erano tutti giovani! 
Davvero un'esperienza da immortalare e ricordare, che mi ha fatto scoprire una gran bella realtà culturale a due passi da casa, fatta di giochi di società, iniziative culturali (book crossing e book sharing, addirittura!), biblioteche e voglia di fare!

Ringrazio i ragazzi dell'Open per questa bella opportunità e per la gentilezza e la disponibilità dimostrate e l'amico Ettore per l'aiuto fondamentale nel trasporto (nel vero senso della parola!) e per le foto che vedete qui sotto! 

Sal

 

ANTEPRIMA: in memoria di Carnicella

Questa è una vera anteprima. 
Nel senso che questo disegno verrà pubblicato solo tra due settimane sul numero di Luglio de l'Altra Molfetta e, finora, l'avremo visto sì e no in quattro. 

Io sono molfettese, come spesso amo omettere, e quest'anno in questa città ricorre il ventesimo anniversario di una pagina vergognosa della nostra storia cittadina.

Il 2 Luglio del 1992, infatti, veniva assassinato l'allora sindaco democristiano, appena eletto, Giovanni Carnicella. 
Il motivo era quello per cui mai si dovrebbe morire in una società civile: difendere l'onestà e l'integrità delle Istituzioni. Eletto in un contesto abbastanza fetido, quest'Uomo cominciò da subito a far rigare dritto un po' di gente e a far scontare qualche colpa per troppo tempo occultata da chi, invece, avrebbe dovuto castigarla come si deve.
Questo gli costò l'isolamento da parte di tutti, compresa la DC. E, infatti, era solo quando un signorotto locale amante del neomelodico partenopeo imbracciò il fucile a canne mozze e decise di punirlo perchè gli aveva negato il permesso di ospitare un concerto di Nino D'Angelo a Molfetta. 
Un solo colpo allo stomaco, di quelli che prima perforano e poi esplodono. Una vita cancellata, un simbolo distrutto. Da un uomo che, ora, è di nuovo a piede libero.

Questo disegno accompagnerà l'articolo di Boss Artiglio intitolato Non escludo il ricordo e ritrae, ovviamente, l'ex sindaco di questa città.
Di solito i miei disegni sulle pagine di quel mensile sono una festa di colori. 
Ma credo che, stavolta, già mi si dovrebbe perdonare il tratto imprescindibilmente umoristico con cui ho caratterizzato il volto...

Sal


giovedì 21 giugno 2012

"Perduto"

"Il sogno di Chester"

Inauguro questo blog con il mio primo corto animato (che, molto probabilmente, sarà anche l'ultimo!), realizzato per un esame che ho dato in accademia due giorni fa!
L'esame era Tecniche dell'Animazione Digitale ed è andato bene! Un bel 30!

Il corto è realizzato col programma Corel R.A.V.E. che, premetto, non avevo mai usato prima d'ora! Quindi non siate troppo critici!
O andatevene bellamente al diavolo!

Godetevelo!

Sal


Apre CARFAX!

Salve a tutti i mortali che visitano questo blog!

Io sono Sal ma voi potrete chiamarmi  Sal!

Questo è Carfax, il mio nuovo blog dedicato (finalmente) ai miei disegni! URRA'!
Di blog ne ho gestiti molti, finora, tutti malissimo!
No, scherzo. Ne ho gestiti solo due: uno all'epoca in cui Msn andava fortissimo, l'altro inaugurato lo scorso agosto e lasciato praticamente a se stesso.

Il punto è che si trattava di blog di opinione, aperti per divertimento e trascurati per noia.
Carfax è diverso. Questo spazio rappresenta la mia personale vetrina artistica, il grande contenitore online di tutti i miei disegni, le vignette, le strisce e le novità che riguarderanno la mia sfera artistica/professionale!
Poche parole e più immagini, insomma!
Beccati questo, Facebook!

Se vi state chiedendo perchè abbia scelto un titolo così strano, significa che non avete letto 'Dracula' e, quindi, meritate di essere squartati e messi a drenare a testa in giù mentre i corvi vi beccano gli occhi e i topi vi rosicchiano le vergogne!

Non aggiungo altro, per adesso, anche perchè sono stanco (è tutto il pomeriggio che trovo la soluzione grafica convincente per questo dannato blog!) e questo post serve solo a testare le impostazioni relative ai font, ai colori del testo eccetera eccetera!

Quindi, sparite dalla mia vista!

E tornate presto!

Sal